sabato 14 settembre 2013

ZENZERO (glossario)

il rizoma di questa pianta si è diffuso anche da noi e ora si trova in tutti i supermercati. Usato in tutti i paesi tropicali, dall’Asia all’Africa, al mondo arabo, è davvero gradevole, molto meno piccante del peperoncino rosso, ha un vago aroma di limone. Nell’Europa del nord è molto usato per i dolci come il “panpepato” e i biscotti al ginger (da Zingiber officinalis), mischiato ad altre spezie come cannella chiodo di garofano ginepro anice: la birra inglese chiamata ginger ale  contiene estratto di zenzero, così come viene spesso usato negli aperitivi.
Antibatterico e disinfettante intestinale usato in altri tempi prima degli antibiotici, ma ancora oggi nei paesi del Terzo Mondo, digestivo e stimolante le funzioni epatiche e biliari – come tale non va usato da chi soffre di calcoli biliari.  Studi recenti hanno dimostrato che l’uso  della tintura madre in gocce o dell’estratto secco in capsule è attivo contro l’helicobacter pilori, uno dei responsabili di ulcere, gastriti, esofagiti.
Nella medicina tradizionale cinese è usato come “riscaldante” quando si prende freddo, come antiinfiammatorio in caso di raffreddori (ottimo coadiuvante il decotto con un pezzetto di rizoma fresco bollito in acqua per 20 minuti e dolcificato col miele, è buonissimo di sapore oltretutto). Interessante l’uso come antinausea: si è dimostrato che ha la stessa efficacia  della difenidramina, uno degli antiemetici chimici più usati soprattutto per il mal di mare, aria, auto e per la nausea in gravidanza.
Una divertente curiosità: il medico arabo Avicenna nel medioevo lo consigliava mischiato al miele come il viagra dei nostri giorni.
In cucina lo useremo per la carne, il pesce, assieme alle verdure, anche con i cereali e nei dolci soprattutto quelli di pasta frolla. E’ consigliabile usare il rizoma fresco:  sbucciatelo e tagliatelo a pezzetti, poi surgelatelo, per poi utilizzarlo al bisogno. La polvere è meno efficace e non ha un sapore all’altezza del fresco, io non la uso mai.